Catalogo

    Belgio 

    Le migliori birre provenienti dal Belgio

    Sotto-categorie

    • Lindemans

      Lindemans family which has been brewing lambic since 1822. Here at Lindemans, we have never done things like everyone else.

      Moreover, we are not like everyone else. Is it because we live in a place that is like no other? Is it because the prevailing winds are from the southwest? Is it because the air contains something mysterious? Is it because the Senne, which is so close, makes people crazy? It may be for one of those reasons. Or all of them. The fact is that we are different and our beers are made in our image. Different.

    • Brasserie d'Achouffe

      Set at the heart of the verdant Belgian Ardennes, our brewery specialises in brewing quality special beers.

      Our story begins in the late 1970s when two brothers-in-law, Pierre Gobron and Chris Bauweraerts, decided to create their own beer, in their own brewery.

      Using the little money they had at the time (less than € 5,000), they embarked upon what fans of the brewery call a "Chouffe story". The first La Chouffe mash tub (49 litres) was produced on 27 August 1982.

      At first seen as a hobby, the Achouffe Brewery developed to such an extent that one after the other, Pierre and Chris decided to embrace the adventure full time.

      The Achouffe dwarves soon wanted to explore other lands, and their Dutch cousins were the first to offer them a warm welcome. Today, Achouffe beers are supplied to over 40 countries across the world.

      They have also won highly coveted international awards, year after year, in recognition of their unique flavour.

      In the late summer of 2006, the brewery's founders opted to entrust the fate of their beloved dwarves to the Duvel-Moortgat Brewery. The group is willing to invest in Achouffe and to develop the brewery's potential.

      Since then, a great deal of work has been carried out to smarten up the brewery and the surrounding area and our beers have found new destinations across the globe.

      A matter of pride for all the dwarves and the entire Achouffe team!

    • Brasserie Les Tres...

      Originariamente (2004) istituita per rifornire di bevande al malto il bistrot attiguo, la brasserie “Les 3 Fourquets” ha deciso nel 2007 di creare una nuova birra sia in bottiglie tipo champagne sia in fusti.

      La volontà dei birrai fu quella di produrre con attrezzature moderne una birra concepita rispettando scrupolosamente le tradizioni, ma nondimeno dotata di tocchi olfattivi e gustativi del tutto unici e nuovi. Il quadro eccezionale in cui la brasserie sviluppa le sue attività non poteva far altro che dare l’ispirazione a questi “foggiatori dell’orzo”.

      La brasserie si erge in effetti all’interno della cinta di una magnifica fattoria del XVIII secolo, che fa parte del patrimonio delle Ardenne belghe, posta in uno scrigno di verde bordato da un ruscello dall’acqua pura e fresca.

      In un’epoca in cui nemmeno i nostri avi ne avevano visti, i Lupi popolavano gli spazi tranquilli e selvaggi di queste belle Ardenne. Si dice che queste orde venissero dalla Slovenia, contrada in cui vedono la luce i migliori luppoli del mondo.

      Vero o falso? Qualunque sia la risposta, una birra di rango  è nata. La LUPULUS.

      Per l’aneddotica storica, il nome latino del luppolo è HUMULUS LUPULUS, che letteralmente significa PICCOLO LUPO UMILE.

    • Het Anker

      Il birrificio “Het Anker iniziò la produzione di birre  5 generazioni fa nel Grande Beghinaggio di Mechelen. Ed ora nella distilleria di whisky stiamo preparando il Gouden Carolus Single Malt, che combina alla perfezione le tradizioni di famiglia della produzione di birra e della distillazione. La brasserie e l’albergo presenti in loco vi garantiranno un’ unica esperienza di degustazione delle famose birre di Mechelen. Cin cin!

    • La Rulles

      Rulles (Rura, 1056; Ruris, 1097; Rura, 1158; Rure, 1193) : river ributary of the Semois, peaceful village in the South of Belgium, craft brewery.

       

      Welcomed from the start by the greatly missed Michael Jackson (author of reference works on whisky and beer), Grégory Verhelst has been on a quest for taste, his vision of THE good beer since 2000. As a pioneer and against the stream.

       

      La Rulles brewery currently produces approximately 3,000 hectolitres per year, with premium quality ingredients and a unique brewing process in open fermentation tanks.

    • Huyghe

      Il birrificio ultramoderno di Brouwerij Huyghe (Krones) ha una capienza di 350.000 ettolitri (7,7 milioni di galloni imperiali) e dispone di:

    • Brasserie de Bastogne

      La Brasserie de Bastogne ha sede in una fattoria biologica ubicata nella frazione di Belleau (o Belle-Eau) vicino a Sibret, tra Bastogne e Vaux-sur-Sure. Questa zona del Belgio, l’Ardenne, è considerata una delle aree più belle e caratteristiche della nazione, una delle più belle cornici per creare una birra. Uno dei suoi due fondatori si chiama Philippe Minne che inizia a produrre birre come homebrewing nei primi anni 2000, come per molti comincia con un serbatoio da 50 Lt. La birra prodotta all’inizio serve per le degustazioni con i vicini di casa. Il processo di apprendimento delle tecniche brassicole dura alcuni anni, le prime birre prodotte sono fatte in modo molto tradizionale utilizzando luppolo selvatico coltivato in giardino ed orzo fermentato in cantina.

      Si deve sapere che il suo bisnonno era un produttore di birra nella regione di Grand- Leez Gembloux e più precisamente era proprietario della birreria Saint-Antoine, che purtroppo oggi non esiste più. Suo nonno, Joseph Minne, era un birraio in Val Saint Lambert che lavorò per la Brewery Beco. Animato dal desiderio di continuare la tradizione di famiglia e dopo un po’ di tempo passato a visitare molti microbirrifici del paese, decide di creare la propria fabbrica di birra. Non volendo essere da solo in questo progetto, parla con un amico agricoltore biologico di Vaux sur Sure.

      Questo suo amico, Philippe Meurisse, volendo diversificare il proprio lavoro, segue Philippe nel progetto e nel 2008 fondano la Brasserie de Bastogne, grazie anche al prezioso aiuto della moglie Catherine Minne che si occuperà dell’amministrazione. Dopo un anno di duro lavoro per completare l'edificio, per organizzarsi in modo razionale e per ubicare gli impianti, nel gennaio 2009 creano la prima birra: la Trouffette Blonde. L'emblema utilizzato è la piccola Trouffette (il nome deriva dal folklore locale del paese di Bastogne), a cavallo di un cinghiale. Il successo non tarda ad arrivare come i primi riconoscimenti. Le birre prodotte da questa giovane brewery stanno riscuotendo un notevole interesse da parte degli intenditori ed appassionati.

    • Trappistes Rochefort

      La Brasserie de Rochefort è un birreria trappista belga, situata all'interno della Abbazia di Notre-Dame de Saint-Rémy, vicino alla città di Rochefort. Al suo interno si hanno notizie della produzione di birra già dal 1595.

    • Prearis

      Being homebrewers for years we decided to participate in a national homebrew competition named “Brouwland Biercompetitie” who took place in April 2011. We participated with our strongest beer which is our Préaris Quadrupel (10%ABV), our version of a trappist beer. Judges were brewmasters from Brewery Dubuisson and Orval. We were crowned best craft beer (home brewed) Belgium 2011. Soon after we decided we want to sell our beers to beer lovers all over the world. Since we only have our 80L homebrew system we had to find a brewery where we could brew our beer in bigger volumes. After we visited some breweries we choose ‘Proef’Brewery to let our beer brew under license. This fully automated brewery is specifically equipped for producing beers for third parties.

      We started commercially in September 2011. 3 years later our beers are available in Belgium, The Netherlands, France, Spain, Bulgaria, Norway, USA, China and Thailand.

      In 2013 the internationally renowned beer website ratebeer.com rated us best new brewer Belgium.

    • Westmalle

      Westmalle Abbey, called Onze-Lieve-Vrouw van het Heilig Hart, belongs to the Cistercian Order, which was founded in the eleventh century. This order is commonly referred to as ‘the Trappists’, after the Normandy abbey of La Trappe. Reform of the Cistercian Order spread from there in the seventeenth century. Westmalle Abbey, founded in 1794, belongs to the ‘Cistercians of Strict Observance’, but is generally known as the ‘Trappist Abbey of Westmalle’. Amonk’s life is primarily a life of prayer. But it is also a life in community and a life of work.

    • De Ranke

      La Brasserie è stata fondata nel 1994 da Nino Bacelle a suo nome, ed all’inizio produceva solamente una birra, l’Hanseatic, che prendeva il nome dall’ex abbazia ad Hanseatic, situato a Wevelgen, vecchio sito del birrificio. Già dal 1981 Nino ha sperimentato diverse ricette birraie, provenendo già da una famiglia di mastri birrai, e dopo essersi formato a Gent negli anni ottanta, ha cominciato a sviluppare il suo microbirrificio. All’inizio Bacelle cominciò prendendo in affitto la struttura ed i macchinari, per poi cominciare una collaborazione con la brasserie Caed, arrivando a produrre 9.000 litri il primo anno. Nel 1996, attraverso l’associazione professionale d’assaggiatori di birra, Bacelle s’impegno con una joint venture assieme a Guido Devos, già tra i fondatori dell’associazione, e fondarono la Brasserie De Ranke. Il nome del microbirrificio deriva dalla radice del luppolo ed è stato scelto perché i due proprietari sono convinti estimatori che la materia prima più importante della birra resta il luppolo. Da allora, sono state create altre 5 birre annuali, tutte con spiccate note di luppolo divenendo riconosciuti, come marchio di fabbrica, negli anni per questa peculiarità. Dopo 11 anni di produzione nella vecchia fabbrica di birra, è stato aperto un nuovo sito a Dottignies, in prossimità dell’autostrada che collega Bruges a Tournai ad est di Bruxelles. Oggi le birre della Brasserie De Ranke sono esportate tra Stati Uniti, il Giappone, l’India e l’Europa riscontrando sempre più un maggior successo.

    • Brasserie de Cazeau

      La Brasserie de Cazeau è una fabbrica di birra artigianale a conduzione familiare, fondata nel 1753 a Templeuve nel Grand Tournai. Da allora, otto generazioni di appassionati mastri birrai si sono successe una dopo l’altra. Attualmente il birrificio offre cinque birre di carattere, che non sono né filtrate né pastorizzate, e tutte rifermentate in bottiglia.

      Se la brasserie è strettamente legata al tradizionale processo di produzione, resta orientata verso l’innovazione, attraverso una continua ricerca di nuovi sapori per sorprendere continuamente gli amanti della birra. Alla Brasserie de Cazeau nuovi luppoli tipizzati di diversa provenienza vengono continuamente testati e miscelati per ottenere birre raffinate e dai sapori originali.

    • Hanssens Artisanaal

      Hanssens Artisanaal bvba is a traditional lambic blendery located in Dworp (Tourneppe), Belgium. Hanssens offers a range of lambics including Oude Geuze and Oude Kriek, a specialty Scarenbecca Kriek made from Schaerbeekse Cherries, and the only authentic strawberry lambic in Belgium, Oudbeitje. Raspberry and Cassis lambics are available in the United States, and Hanssens has also blended lambic and mead. According to Van Den Steen, Hanssens was the first brewery to use the protected name of Oude Geuze and Oude Kriek on their labeling.

    • Abbey de Val Dieu

      L'abbazia cistercense di Val Dieu è un luogo spirituale di accoglienza di pellegrini ma anche di viaggiatori alla ricerca del gusto di una buona birra della tradizione nel Pays de Herve in Belgio. L'abbazia di Val Dieu è situata nella zona denominata Euregio Mosa-Reno, a 25 km da Liegi, Maastricht e Aquisgrana. Fondata nel XIII secolo è oggi gestita dalla Comunità Cristiana di Val Dieu. L'abbazia di Val Dieu è luogo di raccoglimento spirituale e di accoglienza di viaggiatori e turisti che possono apprezzarne l'ospitalità calorosa, una birra deliziosa e la buona cucina. Il birrificio di Val Dieu Il birrificio, situato all'interno delle mura dell'abbazia e gestito da una società indipendente in stretto contatto con l'abbazia, produce birre nel rispetto della tradizione dei monaci con gusti e caratteri diversi: bionda, bruna, triple et la Grand Cru.

    • Abbey de St. Martin

      La birra Abbaye de St. Martin, prodotta dalla birreria artigianale Brunehaut, rappresenta oggi una delle poche birre belghe d’abbazia ufficiali esistenti. L’Abbaye de St. Martin è una birra biologica prodotta con un procedimento ad alta fermentazione e rifermentata in bottiglia, così come tutte le altre birre prodotte da Brunehaut. Questa birra eccezionale, dal gusto raffinato e sottile, è prodotta con orzo e tre diversi tipi di luppolo, arricchita poi con spezie uniche. Dopo la fermentazione e la maturazione la birra viene imbottigliata con del nuovo lievito per la rifermentazione in bottiglia. La birra prende il nome dall’abbazia di Saint-Martin a Tournai, fondata nel VII secolo e ampliata nel tardo XI secolo, periodo nel quale si cominciò a produrre birra nei cortili dell’abbazia.

    • Van Honsebrouck

      In 1986 the Van Honsebrouck family buys the Ingelmunster Castle and 3 years later launches Kasteelbier Donker. In 1995 the Castle spectrum is expanded to include a Tripel, in 2007 with Kasteel Rouge and in 2008 with a Blonde.

    • Urthel

      One of the most creative brewers today is a woman, Hildegard van Ostaden. As brewer of Urthel from Ruiselede, West Flanders, she created Urthel beers in the authentic Flemish brewing tradition taking the time at Bierbrouwerij De Koningshoeven in Berkel-Enschot. Upon graduating from Kaho St. Lieven in Gent as industrial engineer specializing in brewery operations she spent four years teaching young upcoming engineers, supervising numerous projects under the auspices of Belgian and Dutch breweries. Urthel beers are unlike other beers. In 2010 Urthel Saisonnière won the prestigious World Beer Award. Now Urthel introduces three extraordinary specialty beers.

    • De Dochter Van De...

      Non ci sono birre banali nel range della De Dochter van de Korenaar, il birrificio artigianale attivo dal 2007 nella enclave belga in territorio olandese di Baarle Hertog.   Ronald Mengerink e la moglie Monique de Baat (i due titolari della brouwerij) dopo aver venduto la propria casa in Bretagna, dove risiedevano, si spostano in questa enclave belga essenzialmente per due motivi: la legislazione belga è relativamente più tutelante, rispetto a quella olandese, nei confronti della vita produttiva di un birrificio artigianale e si vende meglio una birra dichiarata made in Belgium piuttosto che made in Holland (dice Ronald). Il mastro birraio è lo stesso Ronald, che comincia a 16 anni a produrre birra per passione, usando, la prima volta, farina d’avena presa dalla dispensa della madre, luppolo selvatico e lievito di birra avuto da un fornaio. Poi da lì Ronald è andato avanti, a passettini calmi e calibrati, che l’hanno portato (dopo 23 anni) fino alla scommessa/scelta definitiva di aprire, nel 2007, questo birrificio dal nome complicatissimo: il succo della figlia della spiga di grano.

    • Abbaye St.Feuillien

      Situato nella provincia di Hainaut, in Vallonia, e fondato nel 1873, il birrificio di St-Feuillien produce una vasta gamma di birre d’abbazia, Saison e Grand Cru.

      È da ben quattro generazioni che la famiglia Friart produce con passione e competenza una birra belga di ottima qualità, ispirandosi all’antica tradizione dei monaci premonstratensi che vivevano nell’Abbaye St-Feuillien du Rœulx. Questo complesso monastico venne fondato nel XII secolo dal martire irlandese San Foillano di Fosses (Saint Feuillien, appunto) e per secoli qui venne prodotta a ottima birra d’abbazia, che nei tempi antichi rappresentava una fondamentale integrazione all’alimentazione quotidiana.

    • Brasserie Lefebvre

      Since 1876, this family brewery has done its utmost to create the most delicious beers. By visiting this website, you will get to know its history, range of beers (abbey beers, fruit beers, seasonal beers, white beers, special beers, etc.), get advice on how to store and serve beer properly and find out about the basics of beer brewing. The Lefèbvre brewery is present on the Belgian and foreign markets. It offers a rich assortment of products, various flavours and packaging all with the aim of optimum customer satisfaction. It has been an independent, family-run brewery since 1876. The fifth and sixth generations head up an inheritance which is constantly being adjusted to ensure that technology is in the service of tradition.

    • Abbaye de Maredsous

      L’odierno monastero di Maredsous venne fondato nel XIX secolo, anche se la sua storia risale ad epoche decisamente più antiche poiché la presenza monastica in questa zona sudoccidentale del Belgio (provincia di Namur) risale a prima dell’anno mille. Correva l’anno 1872 quando la moderna Abbaye de Maredsous venne edificata per volere dell’Arciabbazia tedesca di Beuron. Fu il monaco belga Hildebrand de Hemptinne, che all’epoca viveva nel complesso monastico tedesco, a spingere per la costruzione dell’abbazia di Maredsous della quale poi divenne abate, e fu la ricca famiglia Desclée a finanziare il progetto. I monaci benedettini iniziarono a mettere sin da subito in pratica la regola benedettina dell’ora et labora (“prega e lavora”), avviando la produzione di ottimi formaggi di latte vaccino e di birre d’abbazia ad alta fermentazione che è proseguita fiorentemente sino ai giorni nostri. Birrificio Maredsous La birrificazione delle tre diverse tipologie di Maredsous avviene però da diverso tempo al di fuori delle mura dell’abbazia. È infatti stata concessa la licenza di produzione alla grande azienda belga Brouwerij Duvel Moortgat, poiché solo in questo modo si possono soddisfare le richieste dal mercato. Tutti i processi produttivi del birrificio Maredsous sono comunque rimasti fedeli a quanto previsto dalle metodologie tramandate da secoli.

    • De Struise Brothers

      We can’t remember a time when there was such a buzz about a new brewery, but these chaps from West Flanders have Belgian craft beer enthusiasts all a-titter. Their signature beer, Pannepot, is a top 25 beer on both RateBeer and BeerAdvocate, and, frankly, is about the easiest beer in the world to sell. Demand far outstrips supply, and though brewers Urbain and Carlo seem to be constantly working, there never seems to be enough beer to keep everybody happy. The lesson here? If you see a bottle, buy it and savor it.

      The name Struise has roots in the Flemish word for “ostrich” — the brewers also manage an ostrich farm near the French border in West Flanders — and the Dutch word for “sturdy,” 

    • Brasserie Boelens

      The family Boelens, whose brewery is based in the village of Belsele, has been brewing beer since the mid 1800’s, in the Waasland region of Belgium. This is the agricultural area southwest of Antwerp, on the west side of the Scheld River.

    • Brouwerij Boon

      There is something in the air around the River Senne in Lembeek, outside Brussels. And that something is the secret behind the spontaneous fermentation that makes lambic beer unique: air-borne yeasts. Skilled master-brewers use these wild yeasts to brew and then “cut” (blend) gueuze lambic beer. Taming the yeast and creating unique brews is what the Boon Brewery does.

    • Gruut

      The Gruut City Brewery in Ghent was established in April 2009 by Annick De Splenter at Grote Huidevettershoek in Ghent. Annick was initiated at an early age into the wonderful world of fermentation and beer. Her love of beer is clearly in her genes, because family on both her mother’s and her father’s side were involved in brewing. Some of the well-known brand names they worked on include Young Pale Ale from Gistel and Dentergems Wit, Liefmans and Lucifer from Dentergem.

      The exceptional properties of four of our Ghent Gruut beers stem from the fact they are brewed without hops. As you would expect, research into alternatives for replacing hops is no easy task. It was only after a course in biochemistry and various collaborative links with a range of universities that Annick’s Ghent City Beer saw the light of day. There are now 5 different varieties: Ghent Gruut White, Ghent Gruut Blonde, Ghent Gruut Amber, Ghent Gruut Brown and Ghent Gruut Inferno.

    • Brouwerij Van Eecke

      Since many centuries the Southern part of West-Flanders has been known as an Agricultural region, with a solid reputation for its grains and also for the hops. During World War I the entire region around Ieper was completely bombarded to the ground. Life as we knew it, and all economical and agricultural activities came to an end. This black page in our history was maybe best described, by the Canadian poet Lt Colonel John McCrae (1872 –1918) in his World famous “on Flanders fields” Shortly after the great war, with a lot of hard work, people rebuild the area and after a while the hops have replanted in the Poperinge region. Very soon we were able to harvest the hops (hops is called hommel in our dialect)and the production and export started again. This interesting history is well illustrated in the Poperings hop museum: www.hopmuseum.be Every 3 years the city of Poperinge has a Hops procession, and by the end of the 70’s they decided that they were looking for a worthy ambassador to represent the hops culture. Combining al his knowledge and craftsmanship Karel Leroy introduced in 1981 poperings hommelbier, that immediately shook the Beer world. This top fermented Ale with refermentation on the bottle can’t be compared with any other type of ale and is therefore known as a Special Ale. This refreshing gold colored ale has a honeysuckle sweetness that is nicely balanced by a full solid hops bill. It also has a late, spicy, cumin-seed, dryness, that amazingly enough never gives you a dry after mouth feeling.

    • Rodenbach

      The Rodenbachs moved from Andernach am Rhein to Roeselare in West Flanders. The Rodenbach line boasted numerous military men, poets, writers, brewers and entrepreneurs, as well as pragmatic revolutionaries and politicians.

      Pedro Rodenbach took part in Napoleon’s Russian campaign and was instrumental in the Belgian revolution in 1830, which led to an independent Belgium. Three Rodenbachs were members of the constitutional congress when Belgium was founded. Constantijn Rodenbach was the author of the “Brabançonne”, the Belgian national anthem.

      In 1836, Pedro Rodenbach, together with his entrepreneurial wife Regina Wauters, founded the brewery. However, it is Eugène Rodenbach whom RODENBACH has to thank for its unique quality and masterful character. Not only did he study the vinification of beer, but also optimised the maturation process in oak casks, or “foeders” (maturation casks). The world-renowned cask halls with their 294 oak casks, some of which are 150 years old, are protected as part of the industrial heritage of the Flemish Community.

    • 3 Fonteinen

      3 Fonteinen was founded in about 1887 as a café and geuzestekerij, a place where geuze is produced by blending old and new lambics, acquired from other breweries. The enterprise was bought by Gaston De Belder in 1953, who expanded it with a restaurant and left it to his sons Armand and Guido in 1982. In 1998, a brewery installation was bought. Apart from using its own lambic, 3 Fonteinen uses lambic made by Boon, Girardin and Lindemans for its geuze. 3 Fonteinen is one of the few remaining geuzestekerijen. The Mijol Club, a literary club, founded by Herman Teirlinck, used to convene in the café. In May 2009, a faulty thermostat caused 3000 bottles to explode. The remaining overheated geuze was made into an eau de vie called "Armand's Spirit", the sales of which enough allowed the brewery to continue operations.In March 2013, after four years of interruption, Brewery 3 Fonteinen inaugurated its new brewing installation and is brewing its own lambic again. During the four year without its own installation 3 Fonteinen managed to keep its head above water by blending lambic that they bought from nearby lambic breweries like Boon and Girardin.

    • Oud Beersel

      Il birrificio sorge nel 1882 a Bersel situato alle porte di Bruxelles. Famoso per le sue birre a fermentazione spontanea, dopo anni di difficoltà, che portarono alla chiusura nel 2002 del birrificio, nel 2005 Gert Christianes e Roland De Bus decisero di riaprire i battenti per poterne mantenere viva la tradizione. Grazie alla Tripel fecero rimanere il marchio sul mercato e, dal 2007, sono presenti con la loro Gueze e Kriek.

    • Brasserie Dubuisson

      he roots of Brasserie Dubuisson are in the distant past. Furthermore, this brewery is able to lay claim to a badge of honour that is envied by many of its rivals: it is the oldest brewery in Wallonia.

      Brasserie Dubuisson was founded in 1769 by Joseph Leroy, an ancestor on the maternal side of the current owner, Hugues Dubuisson. 

      In its current location, eight generations of Dubuisson brewers have passed on their skills father to son, and this family-owned brewery remains independent to this day.

      In fact, the family brewing tradition goes back even further. Before 1769, Joseph Leroy and his team brewed beer in Ghissegnies Castle, directly opposite the current brewery.

      The Austrian Holy Roman Empress, Maria-Theresa, put an end to the unfair advantage enjoyed by castle breweries, who were exempt from paying tax. And, when in 1769 a general prohibition on castle breweries was declared, Joseph Leroy decided to set up his own brewery in what is still the home of the Dubuisson Brewery’s. Joseph established himself as an independent farmer-brewer, a small operator brewing the beer enjoyed by the local farm workers. 

      It wasn’t until many years later, in 1931, that Alfred Dubuisson closed down the farm to become a full-time brewer. With his brother, Amédée Dubuisson, he bought his parents’ farm-brewery and renamed the business Brasserie Dubuisson Frères.

      Between its foundation in 1769 and the year 1931, European history marched past this little farm business. Napoleon’s troops put up their tents here at the start of the 19th century.  The brewery was requisitioned by the Germans in 1914 (and then again in 1940). However, the Dubuisson family turned their fortunes around every single time, re-building their premises and renovating their equipment.

      In 1933 Hugues’ grandfather, Alfred Dubuisson, launched a Belgian degustation beer in the style of the English beers that were so fashionable in those days. This is how the Bush Beer, the English name for Dubuisson Bier, first saw the light. The Bush Beer recipe has remained unchanged for 80 years and Bush is now one of the oldest Belgian brands on the beer market. Ever since its foundation, Brasserie Dubuisson has remained true to its basic principles and values:

      • a 100% independent brewery
      • the production of 100% natural beers without artificial additives
      • a refusal to produce label beers (the same beer marketed under different names)
      • complete control of the brewing process without outsourcing

      A brewery with its eyes on the future

      In 1990 Hugues Dubuisson opened a new era of development for his company with a steady expansion of the brewery’s range, adding:

      • Bush de Noel in 1991,
      • Bush Blonde in 1998,
      • Cuvée des Trolls in 2000,
      • Pêche Mel Bush in 2009,
      • Surfine in 2014

      From 2000, the brewery’s development accelerated further with the founding of two microbreweries in Louvain-la-Neuve and Mons (Bergen) and the unveiling of a new visitors’ centre in Pipaix.

      Over the last five years, production has more than doubled, from 2.4 million litres in 2009 to more than 5 million litres in 2013.

      Such an impressive growth rate requires significant investments in infrastructure: for fermentation, bottling, a barrel line, new storage facilities, warm chambers and so on.

      In 2013, Brasserie Dubuisson completed its €5-million investment programme for future growth and expansion. The crowning glories were the inauguration of a new brewing hall and expansion of the fermentation tanks, allowing the brewery to double its production to over 10 million litres per annum. This new brewing hall has been in operation since the end of 2013.

    • Brouwerij de Glazen Toren

      Nel 2014, più esattamente l’11 novembre, il birrificio De Glazen Toren a Erpe-Mere festeggia il suo 10° anniversario. L’iniziativa dei mastri birrai Jef Van den Steen e Dirk De Pauw, ambidue laureati della scuola da mastro birraio C.T.L. di Gent, insieme ad un terzo socio Mark De Neef è cresciuta in 10 anni da un birrificio hobby ad una ditta professionale e di successo.

      Sin dalla sua fondazione, il birrificio si è sempre orientato verso l’esportazione. Si fanno per esempio dei trasporti alla rinfusa delle birre verso gli Stati Uniti e dei rifornimenti importanti di fusti verso l’Italia e da poco anche verso il Giappone. Anche in Svezia, De Glazen Toren è stato riconosciuto dall’importatore dello Stato “Systembolaget” come fornitore nazionale. Altri paesi sono il British Columbia, il Canada, l’Austria, la Danimarca e dal 2014 anche l’Australia. Da poco il birrificio sta anche rinforzando la sua posizione sul mercato belga come fornitore di riferimento dal gruppo “Delhaize”.

      Il birrificio adopera un’istallazione nuova 27 HI, costruita in Germania secondi i piani dei mastri birrai del Glazen Toren.

    • Mort Subite

      La Mort Subite, è una marca di birra belga a fermentazione spontanea di tipo Lambic, prodotta dalla Brasserie De Keersmaeker, di Pajottenland. Al giorno d'oggi l'industria appartiene al gruppo belga Alken-Maes

    • Brasserie Dupont

      Il birrificio sorge su un'antica proprietà agricola, nella quale sin dal 1844 avveniva la produzione di birre stagionali. La Dupont nasce nel 1920, quando Luis Dupont entrò in possesso della fattoria. In seguito la proprietà è sempre rimasta fra i discendenti della famiglia Dupont, passando prima a Sylva Rosier, nipote di Luis Dupont e Ingegnere delle fermentazioni, poi a suo figlio Marc Rosier. Attualmente la direzione della produzione è affidata a Oliver Dedeycker, nipote di Marc Rosier. Per decenni la produzione del birrificio ha avuto dimensione perlopiù locale; nel 1986 la produzione era di 4.000 ettolitri l'anno. Negli ultimi decenni il mercato della Dupont si è molto allargato, e la produzione è cresciuta notevolmente raggiungendo i 14.000 ettolitri l'anno. Rimasta sempre legata alla tradizione birraia della Vallonia, la Dupont si caratterizza anche per la produzione di formaggi e prodotti culinari tipici.

    • Brasserie de Blaugies

      Piccola fabbrica dib birra artigianale a conduzione famigliare.

      Tutte le birre prodotte da Blaugies non sono filtrate e sono rifermentate in bottiglia.

    • Brouwerij Bosteels

      La Brouwerij Bosteels è nelle mani della famiglia Bosteels da oltre duecento anni per un totale di sette generazioni. Il loro antenato Evarist Bosteels fondò la birreria nel 1791.

      Successivamente arrivò Joseph, il quale aveva tre figli: Frans – per tredici anni sindaco di Buggenhout – Martin e Lodewijk; solo i primi due impararono il mestiere del birraio. Lean Bosteels, figlio di Martin, assunse il controllo qualche tempo dopo, per cederlo nel 1938 al figlio Antoine Bosteels che continuò la dinastia dei birrai.

      Durante i cinquanta anni della sua guida rilanciò la birreria con Bosteels Pils, che per la prima volta riuscì a vendere anche al di fuori della zona di Dendermonde fino a Gent, Antwerp e Bruxelles. Attualmente la birreria è sotto la direzione di Ivo (sesta generazione) e suo figlio Antoine e fa parte del “Belgian Family Brewers”.

    • Trappist Achel

      Achel è una birra belga trappista, prodotta al monastero di Notre-Dame di Sant-Benoît, a Achel (provincia di Limburgo). L'industria della birra esiste dal 1850, e ne produce attualmente due varianti: una bionda e l'altra scura.L'imbottigliamento è effettuato al birrificio Bios-Van Steenberge, a Ertvelde.Achel è una delle undici birre che sfoggiano il logo esagonale Authentic trappist product.

    • Chimay

      La Chimay è una birra trappista belga di Vallonia, prodotta dall'Abbazia di Notre-Dame de Scourmont a Chimay dal 1863.[1]È una delle undici birre autorizzate a sfoggiare il logo esagonale Authentic trappist product, garantendo che il prodotto è fabbricato nell'ambito di un'abbazia trappista, da parte di monaci trappisti o sotto il loro diretto controllo, che la produzione, la scelta dei processi produttivi e l'orientamento commerciale dipendono dalla comunità monastica, e che lo scopo economico della produzione di birra deve essere diretto al sostentamento dei monaci e alla beneficenza e non al profitto finanziario.Nel 1850, il principe di Chimay invita i monaci dell'abbazia di Westvleteren (nella Provincia delle Fiandre Occidentali), a fondare una nuova abbazia dell'Ordine Cistercense[2]. Fin dal 1862, la birra è prodotta con un'acqua particolarmente morbida.Nel 1988, la produzione arrivava a 120.000 ettolitri annuali[3]. L'imbottigliamento, costruito negli anni settanta grazie all'aiuto di operai laici, avviene a Baileux, a pochi km dal monastero. Tutto ciò ha permesso di non perturbare più la vita monastica, oltre che rendere più efficiente l'aspetto distributivo della birre anche al di fuori del Belgio.La birra di Chimay non è filtrata e non è pastorizzata e sia in fusto che in bottiglia subisce la rifermentazione .

    • Liefmans

      Sin dal 1679 Liefmans è una delle birrerie cult nella grande area birraria del Belgio.Gli aromi distintivi delle Liefmans derivano dal processo di fermentazione mista, in tini aperti, dalla miscela di birre giovani e mature e dalla maturazione in bottiglia all’interno delle cantine di Oudenaarde.

      Liefmans produce birre blended, unendo diverse birre. La miscelazione era usata per meglio conservare la birra, prodotta in inverno, durante le calde estati, prima che venissero inventati i sistemi di refrigerazione.

      Liefmans viene prodotta con malti chiari, scuri e tostati. Dopo la fermentazione primaria, della durata di una settimana, la birra matura per due anni (solo un anno per la Kriek). Le birre particolarmente invecchiate vengono miscelate con birre più fresche e più dolci: birre “nuove” per animare l’aroma. Il capolavoro della miscelazione è la Goudenband.

    • Van Steenberge

      Today, the brewery is led by Paul Van Steenberge and Jef Versele, the son of Greta Van Steenberge, the son of Paul’s sister. The future is guaranteed thanks to the arrival of the 6th generation. During a training of many years in the brewery, the rules of traditional brewing go from one generation to the next. The passion and the brewer’s blood – you are born a brewer, and you die a brewer – still set the tone in this modern brewery.

      However, passion and a love for beers aren’t enough. Together with Paul Van Steenberge, Jef Versele will have to meet numerous challenges for the future: the brewery continuously tries to decrease its consumption of water and energy.

      In order to extend the range within the existing brands and to offer customers a varied and stylish offering, it focuses and supports the main brands Augustijn, Piraat and Gulden Draak. That means it will have to decrease the production of products with smaller volumes.

      And finally, the brewery will continue to invest in the machine park, the systems and the people, like it was done during the previous generations, in order to guarantee a flourishing future. They don’t have a crystal ball, like Jozef Van Steenberge seemed to have, but the passion, the expertise and the resulting special beers continue to find passionate beer drinkers worldwide. And that’s what it’s all about.

    • Orval

      La produzione di birra nell'abbazia è iniziata fin dai primi giorni della stessa. Un documento scritto dall'abate nel 1628 fa riferimento diretto al consumo di birra e vino da parte dei monaci. L'ultimo mastro birraio ad essere anche monaco fu Fratello Pierre, deceduto nell'incendio del 1793.Il birrificio attuale fu realizzato nel 1931 e impiegò laici; il suo scopo era quello di fornire un reddito ai monaci con il quale finanziare la ricostruzione in atto in quegli anni. Fu progettato da Henry Vaes, che progettò anche il caratteristico bicchiere di birra Orval. La prima birra fu consegnata dal birrificio il 7 maggio 1932, e fu venduta in barili anziché nelle bottiglie, come avviene oggi. La Orval fu la prima birra trappista ad essere venduta in tutto il Belgio.Il primo mastro birraio fu un tedesco, Martin Pappenheimer.Il logo del birrificio è basato sulla leggenda dell'abbazia.

    • Girardin

      Girardin is a small, family-owned brewery in St. Ulrik's Kapelle, Belgium. The brewery was founded in 1845 and has been owned and operated by the Girardin family since 1882.[1] The brewery specializes in lambic beers.

    • Brasserie de L'Abbaye...

      La Brasserie (fabbrica di birra) de l'Abbaye des Rocs nasce in un piccolo villaggio ricco di vegetazione, autentico polmone verde situato in una regione un tempo popolata da industrie fiorenti.
      La produzione di birra cominciò nel 1979. La capacità di produzione era allora di 50 litri ogni due settimane.
      Nel 1987, i proprietari costruirono un nuovo stabilimento capace di contenere tini da 1.500 litri. Creazione di una società cooperativa.
      Nel 1991, vengono depositati i marchi di fabbrica e costruiti gli stabilimenti destinati alla fermentazione e allo stockaggio del prodotto finito.
      Nel 1993, la sociéta si trasforma da cooperativa in società per azioni, acquista delle nuove attrezzature per l'imbottigliamento (lavatrice, macchina per spillare, tappatrice, incapsulatrice e etichettatrice).
      Nel 1994 e nel 1995, la produzione è di 600 hl.
      Nel 1996, la produzione raggiunge i 1000 hl, un nuovo stabilimento viene costruito e una nuova sala per il brassage, che permette di produrre 50 hl per bacino, è resa operazionale.

    • Brasserie de Musketeers

      Centuries ago, young men were travelling around singing and telling stories to enjoy people and this way keeping traditions alive. They were called "Troubadours". Brouwerij The Musketeers wants to keep the production and development of specialty beers alive, which has a long tradition in Belgium, the country of the beer. Its also the intention that the Troubadour-beers explore step by step the world and - as the legendary Troubadours - bring pleasure and entertainment to people.

    • Brasserie Caracole

      La brasserie Caracole è un birrificio artigianale situato nei pressi di Dinant. Le birre sono prodotte come una volta, in tini di rame riscaldati a fuoco di legna.

      "La Caracole", la "Troublette", la "Saxo", la "Nostradamus", sono tra le birre più conosciute prodotte in questo birrificio.
      Il birrificio dispone di una sala che può ospitare fino a 120 persone e può essere affittata per l'organizzazione di eventi.

      Inoltre, La Caracole può elaborare e produrre, secondo i vostri desideri e gusti, una speciale birra tutta per voi.

    • Abbaye S.Bernardus

      Il birrificio St.Bernard di Watou ha prodotto per anni le birre dell'abbazia trappista St. Sixtus (conosciuta come Westvleteren). Forte dell'esperienza acquisita, ora produce alcune delle più buone birre d'abbazia al mondo.

    • De Halve Maan

      La fabbrica di birra artigianale "De Halve Maan" è l'unica ancora attiva nel centro di Bruges. De "Halve Maan" è situata nel cuore del centro storico e garantisce un caloroso benvenuto a tutti i visitatori. Sebbene la produzione di birra sia stato ferma per un certo periodo (lavori di ristrutturazione), dal 2005 ha ripreso l'attività e la contestuale apertura al pubblico del museo per le ormai famose visite guidate.

      Xavier Vanneste , figlio di Véronique Maes , ha riavviato la vecchia fabbrica di birra dopo una completa ristrutturazione degli impianti. Ha lanciato una nuova birra la ' Brugse Zot ' utilizzando una ricetta innovativa e unica. Oggi la Brugse Zot è l'unica birra ancora prodotta nel centro di Bruges.

      Dalla fine del 2008, la " Straffe Hendrik ", una birra originariamente creata e prodotta dalla famiglia Maes, è tornata a Bruges e viene prodotta, nuovamente, alla birreria " De Halve Maan " esattamente secondo l'antica ricetta originale.

    • De Proef

      Il ‘Proef’ brouwerij si ispira al principio dell'integrità: tentare, nel modo più trasparente e onesto possibile, di sviluppare e produrre birre nel rispetto dei nostri collaboratori, dell'ambiente, del governo, dei clienti e dei fornitori e nel rispetto delle materie prime e dei prodotti

    • Hoegaarden

      Hoegaarden è un birrificio fondato da Pierre Celis nella città di Hoegaarden, nelle Fiandre, nel 1966. Dopo un incendio nel 1988, la birreria venne comprata dalla InBev, che aveva sede nella vicina Lovanio. Pierre Celis si spostò quindi negli Stati Uniti, dove fondò la birreria Celis ad Austin, in Texas.

    • Viven

      Viven was originally founded in 1999 by Willy De Lobel and was called Chapel of Viven, the blonde, and Monastery of Viven, the brown. The recipe was developed by Willy De Lobel. In the absence of a brewing plant, Willy wandered through the Flemish hinterland in search of professionals that could brew his recipe.

      His journey ended when he found the brewery of Dirk Naudts, called “De Proefbrouwerij”. There Dirk and his staff continued to perfect the brewing process of Viven.

    • De Dolle

      The founder of the brewery was a doctor in medecine, Louis Nevejan. We have recently found papers in the archives stating that the first building dates from 1835 AD. Once it was both brewery and distillery. The founder died in 1882 and the brewery was sold to Alouis Costenoble. The family brewed for three generations until 1980 when the brewery stopped. Beer brands include COQ PILS OUD BRUIN & COSMOS. In Esen there were six breweries (all small and parttime) and two distilleries. The actual brewer is doing historical research on West-Flanders breweries since 1900 AD, and has got the 'GOLDEN HAMMER' Trophy, a two yearly award for historic research on breweries. This was attributed by vzw 't Hamerken in Bruges on March 27, 2000 AD.

    • Brasserie Fantome

      The brewery occupies a modest stone farmhouse on the main road through the village of Soy in the Marche-en-Famenne district of Luxembourg provinceFounded in 1988, Brasserie Fantôme has gained international attention[2] and a cult following among lovers of craft beers.[3] Owned and run by Dany Prignon, Fantôme is known for its unique variations on the Saison style of farmhouse ale,[4] often involving the use of herbs, spices or fruit juice. Within the craft beer community, Fantome saisons are considered highly desirable and have developed a significant audience in the United States and United Kingdom. Ironically, while their complex, earthy, and herbal flavors have caused them to be sought out by connoisseurs outside Belgium,[5] Fantôme's products are difficult to find and not well known in the country of their origin.The name of the brewery stems from a legend of the nearby town of La Roche-en-Ardenne, which asserts that the ghost of the long-dead Countess Berthe de La Roche can still be seen walking amidst the ruins of the town's castle.There is a small bar adjacent to the brewery that is primarily open on weekends and for special occasions. Tours of the facility can be arranged by reservation as well.

    • Brouwerij Verhaeghe

      Brewery Verhaeghe Vichte was founded as  a brewery-malterie by Paul Verhaeghe. Most of the Belgian breweries of this time organised their sales in the immediate vicinity of the brewery. In this sense we can say that the Verhaeghe brewery already showed a great commercial activity in the previous period to the great war. Through a railway line linking Vichte with Brussels, the Verhaeghe brewery was able to sell a significant part of its production on the Brussels market.At the outbreak of the first world war, Paul Verhaeghe responded to the call of the Belgian Government to resist the German occupation economically by stopping the production. The refusal of brewing during the war was responded in turn by the Germans by the dismantling of the brewery.After four years of inactivity, the brewery had lost all its customers in Brussels and was put in front of the investment of a whole new production equipment. In the post war period the brewery remained bind regionally and adapted to new trends in the market. The first brews of beer of low fermentation by the brewery date from this period. The brewery was focused also on the improvement of the quality of its existing beers.At the present time the Verhaeghe brewery feels itself confirmed in its earlier choice : a little less, but better. Not only in Belgium, but also far outside the Belgian borders, the consumer prefers more and more  beers of high quality with a unique identity. The commercial success of the "Duchess of Burgundy" beer,is the best proof : The Duchess of Burgundy is a red brown of West Flanders, matured in oak casks and is brewed according to an ancient method that is geographically linked with the southwest of the province of West Flanders.

    • Moortgat

      L'industria della birra Moortgat fu fondata nel 1871 da Jan-Leonard Moortgat. Dopo la prima guerra mondiale, Moortgat chiamo la sua birra Victory Ale (« la bière de la victoire » la birra del vincitore), per commemorare la fine della guerra. Ma durante gli anni 20, la birra fu soprannominata nen echten duvel (« un vero diavolo ») e la birra fu finalmente chiamata Duvel. È diventata la birra principale dell'industria della birra. Oggi, tratta e commercializza la birra Duvel, la Bel Pils (lanciata nel 1930), la Vedett (creata nel 1945 da Albert Moortgat, il figlio di Jan) e la birra d'abbazia Maredsous (dal 1963).

    • White Pony

      White Pony è un Beer firm italiano che produce lepropie birre in Belgio

    • Brasserie Du Bocq

      Brasserie du Bocq, set up in 1858 by Martin BELOT, still a 100% family concern, remains one of the last traditional Belgian breweries.

      Located in the heart of the Condroz, wonderful tourist region, this dynamic company still uses the traditional manufacturing process of top-fermentation beers with secondary fermentation in the bottle.

      Today, the sixth generation of the Belot family is leading the destinies of Brasserie du Bocq and looks forward to the future with confidence. Some figures to better identify the brewery :

      Sales figures : 9.200.000 €
      Annual production : 74.500 hl.
      Number of employees : 45

    • De Kustbrouwerij
    • Het Nest

      Fondato da un gruppo di amici, residenti a Turnhout, inizialmente come gruppo di degustazione, è successivamente divenuto "circolo" di homebrewing. Solo dopo pochi anni venne presa la decisione di far produrre le proprie creazioni da altri birrifici, per poterle destinare alla vendita, e cisto il successo ottenuto fu pianificata l'apertura del birrificio, che vedrà la luce solo nel 2015. Caratteristica delle birre di Het Nest è il legame con le carte da gioco, essendo la città di Turnhout un'importante centro di produzione di carte.

    • Brouwerij Van Den Bossche
    • Brouwerij Corsendonk

      Corsendonk is a Belgian beer brand. The brandname refers to the Priory of Corsendonk in Oud-Turnhout; which was in operation from 1398 to 1784, and was rebuilt in 1968 as a hotel complex by new owners Corsendonk Hotels. In 1982, on the 125th anniversary of the Oud-Turnhout municipality, Jef Keersmaekers, grandson of Antonius Keersmaekers who had founded a brewery in 1906, was approached by the local tourist office to use the Corsendonk name for its abbey association, as an abbey beer marketing technique. He launched Pater Noster, now called Corsendonk Pater (or "Abbey Brown Ale" when marketed in America), and Agnus Dei, now called Corsendonk Agnus (or "Abbey Pale Ale" when marketed in America).As the family brewery had closed down in 1953, the beers were contracted out to other breweries, including Brasserie Du Bocq, who now brew all the brands.Other brands include Corsendonk BlondCorsendonk Bruin and Corsendonk Christmas Ale.

    • Brouwerij Anders

      Da Anders! regnare lì liberi pensatori. L'unico limite che abbiamo è di qualità. Tutto è possibile, tutto è permesso! 

    • Brouwerij ’t Verzet

      3 amici, nel 2008 diplomato alla scuola di fabbrica di birra a Gand sono tutti a lavorare in una fabbrica di birra professionale. 
      Durante la settimana seguono fedelmente le ricette da loro datori di lavoro, ma lo fanno nel fine settimana le loro cose. 
      Si può con resistenza Brewers di sperimentare e le birre del vostro cuore il mondo di scatenare il proprio gusto indisciplinati.

    • Malheur

      The story behind the brewery begins with its founder Balthazar De Landtsheer, who was born in Baasrode in 1773 and established the “De Halve Maan” brewery. His son, Eduard De Landtsheer, born in 1808 and former mayor of Baasrode, took over the helm.
      In 1839 his grandson, Emmanuel De Landtsheer, moved into the existing homestead-farm-brewery “’t Meuleke” in Baasrode-Zuid. He changed the name to “Brewery De Zon” (The Sun) (hence the orange colour that is featured so strongly in the brewery’s house style). The business was so successful that in due course they gave up farming and brewing beer became their main activity.

      During the First and Second World Wars the brewing activities were temporarily halted.
      In anticipation of better times Emmanuel De Landtsheer switched from “brewing” to “bottling and selling beer” when pilsner beers, which he couldn’t brew in his own brewery, became popular. He established ties with the Mechelen brewery Lamot and the trappist brewery Westmalle as well as an importer of Pilsner Urquell. His son Adolf followed in his footsteps and was mayor of Buggenhout for a total of thirty-three years.

      In August 1997 in the Mandekensstraat in Buggenhout (Baasrode-Zuid) the old De Landtsheer family brewery was started up again by Manu De Landtsheer, Adolf’s son, under the name “Brewery Malheur”. So the family’s brewing tradition has been restored. Manu De Landtsheer’s objectives were threefold:

      • to create an original brand of beer
      • to determine the flavour and ingredients himself
      • to export and sell his beers on the European markets and in the United States.

      The name “Malheur” was not chosen “by accident”. Market research revealed that with its playful double meaning “Malheur” conjured up pleasant connotations and in brief was a name that stuck in people’s minds. 
      Brewery Malheur is an independent, family brewery.  
      The brewery’s old vaulted cellar and the antique coolship, a large shallow pan into which the wort is poured to quickly cool it, are witnesses of the brewery’s rich past.
      The blonde Malheur beers are brewed according to an old traditional method with barley, hops and yeast but hypermodern equipment is now used in the process. The brown Malheur beers are brewed according to an old Flemish tradition with hops and spices.

    • Brewery Dilewyns

      Brewery Dilewyns is a young family owned brewery arisen from the passion for beer of founder Vincent Dilewyns and his four daughters. In 2005 the first Vicaris beers were born. After 5 successful years, family Dilewyns started their own ultra-modern brewery in Dendermonde. Today, the brewery is led by Vincent and two of his daughters, Anne-Cathérine and Claire Dilewyns. The family brewery brews five beers: Vicaris Tripel, Vicaris Generaal, Vicaris Winter, Vicaris Tripel/Gueuze and Vicaris Quinto.

    • Brasserie de la Senne

      Ci siamo incontrati nel 2002, durante la seconda edizione della “Zinneke Parade” a Bruxelles, per la quale Bernard aveva appositamente creato l’ormai famosa Zinnebir.

      Abbiamo cominciato la nostra carriera professionale di birrai alla fine del 2003, costruendo un microbirrificio a Sint Pieters Leeuw nel vecchio deposito del birrificio Moriau e l’abbiamo chiamato “Sint Pieters Brouwerij”. Dopo due anni di attività, rendendoci conto del successo e dei limiti posti dagli spazi a nostra disposizione, abbiamo deciso di realizzare il nostro sogno: stabilirci nella nostra città, Bruxelles.

      Per accentuare il legame con Bruxelles abbiamo deciso di chiamare il birrificio con il nome del fiume grazie al quale la nostra città ha visto gli albori più di mille anni fa: la Senne. Di qui il nome “Brasserie de la Senne”.

      Ci sono voluti cinque anni per poterci stabilire definitivamente nella capitale.

      Nel frattempo abbiamo affittato diversi impianti di amici, per poter continuare a produrre da soli le nostre birre. Questo periodo di produzione à la bohemienne si è concluso il 22 dicembre 2010, data della nostra prima cotta 100% Bruxellois!

    • Brouwerij Palm

      The history of PALM Breweries goes back to 1686. At that time Theodoor Cornet, estate manager of Diepensteyn Castle, was the proprietor of an inn opposite the church in Steenhuffel. He brewed beer and distilled jenever there for his guests, also brewing a heavier “Counts’ beer” for the Lords of Diepensteyn, Counts of Maldeghem-Steenhuffel.

    • Brouwerij Alvinne

      Moen, Belgium – Alvinne exists since 2004 and moved in 2011 to a new production facility in Moen, a small village near Kortrijk. The brewery is situated in an industrial building with a long history. The target audience is the passionate beer lover from all over the world. The mission statement is to deliver world class innovative beers, pushing the classical barriers away and this by only making use of malt ingredients, water, hops, yeast and the flavor of used oak barrels. Brewing about 9 different base beers, a clear positioning of the portfolio became necessary, as those nine beers result in many more when oak aged or fruit is added

    • Brasserie La Binchoise

      Il La Binchoise è un birrificio artigianale con sede a Binche in Belgio . Le sue origini risalgono al xix °  secolo , ma la produzione è stata riavviata solo nel 1989 .

    • Timmermans

      Tradizione di famiglia: sono più di 300 anni, ovvero dal 1702, che Timmermans produce la Gueuze Lambic a Itterbeek, a qualche chilometro dal centro di Bruxelles.  All’epoca il birrificio era conosciuto con il nome di “Birrificio della Talpa”.

    • Brouwerij Roman

      Il più antico birrificio familiare in Belgio, il Birrificio Roman è noto per il suo vasto assortimento di birre, tutte prodotte secondo il metodo artigianale, con perizia tradizionale e tanto amore per la birra, un amore che risale a cinque secoli addietro...

    • Brewery Piedboeuf

      Nel birrificio Jupiler si perpetua la tradizione birraria di Liegi. Creata nel 1853, deve molto all'abilità della famiglia Piedboeuf.  Nella fabbrica ultramoderna situata a Jupille, gli impianti e l'attrezzatura molto moderni e di elevatissime prestazioni garantiscono la qualità perfetta della Jupiler che qui si produce.
      Il gruppo esporta in circa 80 paesi nel mondo intero.

    • Brouwerij Decaestecker

      Decaestecker Brewery, noto come Deca, fu fondata intorno al 1880-1890 e distrutto durante la prima guerra mondiale produttore di birra fatta non solo birra, ma limonata. La casa è una casa ampia eclettico. La fabbrica di birra è stata ed è dietro gli edifici di fabbrica. Il birrificio è stato dopo la prima guerra mondiale. ricostruita in parte con materiale riciclato. Oltre al tradizionale refrigeratore di circa il 1920 e la canna agitazione del 1850, l'azienda è stata completamente modernizzato.

    • Brouwerij De Bie
       Il nome sta, parzialmente, nel cognome. Quello di Stef Orbie, il “fondatore” di questa piccola brouwerij delle Fiandre (dalla storia un po’ complicata) che l’ha aperta nel lontano 1992, dandogli il nome di De Bie Brouwerij. In quell’anno "converte" il casale di famiglia in birrificio, iniziando così la propria produzione a Watou, vicino Poperinge, il giardino del luppolo belga. Nel ’95, assieme alla sorellaAnja, apre la locanda Hellkapelle, e “crea” anche la iconografia che rende da subito riconoscibili i propri prodotti. Al di là del logo con l’ape, il caffè e le labels delle birre sono riempiti di streghe, pentoloni, scope volanti: un vero Halloween's festival. Lo stesso caffè prende il proprio nome (che è la traslazione in fiammingo dell’inglese Hell’s Chapel) da un famoso proverbio del posto, che recita “Se Dio costruisce una chiesa, il diavolo costruisce una cappella”. La caffetteria dei fratelli Orbie, per la qualità dell’offerta birraria e per la location sui generis, diventa ben presto un punto di riferimento per gli amanti della buona birra e del buon cibo. La produzione si sposta a Loker, dove si ampia il range produttivo, ma anche dove si verificano numerosi intoppi produttivi, a causa delle frequenti infezioni che si manifestano all’interno dell’impianto. Tanto da “costringere” la brouwerij a diventare un bierfirma, dal momento che brassa le proprie birre presso gli impianti della Deca Service, così come certificato dall’ultimo aggiornamento dello ZBF a questo riguardo (che risale alla fine dello scorso anno). Nel 2006 l’ultimo trasferimento, da Watou a Waregem, dove viene aperta, nella sua versione “allargata”, la nuova incarnazione del cafè Hellekapelle, molto scintillante, dove viene servita l’intera gamma delle loro dieci birre.
    • Brasserie du Brabant

      La Brasserie du Brabant è un microbirrificio belga situato nella Baisy-Thy nella città di Genappe in provincia del Brabante Vallone .

    • Brasserie Scassenes

      Nel 1830, i volontari valloni marciano a Bruxelles e partecipano alla rivoluzione che ha dato origine allo Stato belga In onore di questi uomini coraggiosi, i birrai de Brasserie Scassenes hanno creato la gamma dei birra di carattere del 1830 e sono orgogliosi della loro birreria.

    • Ellezelloise-Des Legendes

      Nel Dicembre del 2006 il birrificio Des Legendes ha rilevato il già esistente Birrificio Ellezelles con l’intento di unire le forze per sviluppare i loro prodotti sia sul mercato belga che sul mercato estero. Sono state mantenute entrambe le unità produttive e investiti capitali significativi per entrambi i siti produttivi. Sono stati installati 250 pannelli fotovoltaici per una produzione di energia pari al 60% del nostro consumo abituale di energia elettrica. Ad Ellezelles è stato fatto un recupero del calore prodotto durante il processo di fabbricazione accanto ad una produzione solare che ha consentito una riduzione del 40% del consumo di energia fossile.

      La produzione in continua evoluzione è pari a 9600hl sui due siti di produzione. Il prodotto finale è una birra altamente legata al territorio, dal carattere 100% naturale, ecosostenibile, ad alta fermentazione in botte o in bottiglia.

    • John Martin

      Cento anni fa, stabilendosi in Belgio nel 1909, il famoso mastro birraio britannico John Martin disse: "Solo i veri intenditori possono apprezzare birre come le mie”. Per un secolo, tre generazioni della "The Finest Drinks Company” hanno assicurato un viaggio straordinario nel mondo delle bevande più sorprendenti. Oggi, ogni secondo, sia di giorno che di notte, due delle nostre birre migliori vengono gustate in tutto il mondo dagli appassionati di Ale di alta qualità! Grazie all’esclusiva combinazione di tradizione inglese, know-how belga e un pizzico di temerarietà, le nostre birre speciali sono tesori che desideriamo farvi scoprire!

    • Kerkom Brewery

      The Kerkom Brewery is 100% traditional and proud to be so. This is namely a place where real beer is still brewed. From the hops to the Bink beer, every step of the process is done manually. A beer with a story and hence a real experience !

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    • De Ranke

      33cl

      Ottima birra estiva, fresca e beverina. Il colore è giallo carico, la schiuma abbondante e mediamente persistente; a naso note pepate ed agrumate, in bocca si ripetono quest’ultime, affiancate da una buona luppolatura in stile De Ranke.

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    • De Ranke

      33cl

      Birra belga corposa brassata per essere la più luppolata del Belgio. Il gusto predominante è quindi quello amaro del luppolo ben bilanciato dalle note del malto ma ancor più da quelle del lievito.

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    • Oud Beersel

      33cl

      Sour Ale creata per avvicinare ed appassionare la gente ai tradizionali Lambic. Al naso ad una base maltata di una Belgian blonde ale si aggiungono gli aromi complessi dei lambic. I Brettanomiceti donano una lieve nota acidula rendendo questa birra molto rinfrescante e beverina mantenendo il corpo di una birra ad alta fermentazione di scuola belga. Un...

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    • Brasserie d'Achouffe

      75cl

      Birra molto scura dai bellissimi riflessi rubino, che raggiunge il 10% di volume alcolico; il corpo è decisamente strutturato e al profumo emergono chiare note tostate, speziate ed alcoliche. In bocca colpisce per scorrevolezza ma anche l'alternarsi rapidamente di toni speziati e di frutta sotto spirito su una base sempre presente di malto torrefatto. Il...

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    • De Dolle

      33cl

      La birra del pappagalo (l'ara, rappresentato sull'etichetta), il trionfo del luppolo. Brassata con i fiori di luppolo Nugget e con un tempo di maturazione relativamente breve, questa birra rappresenta il prodotto più conosciuto e un o fra i più apprezzati della De Dolle.

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    • Brasserie Dupont

      33cl

      Prodotta dalla Brasserie Dupont per la prima volta nel 1955, con il nome Abbaye de la Moinette, accorciato poi semplicemente in Moinette nel 1980.

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    • Lindemans

      25cl

      La Lindemans Framboise, è una birra a fermentazione spontanea.

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    • 75cl

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    • Urthel

      33cl

      Hildegard, la proprietaria del birrificio De Leyerth, dopo un viaggio negli Stati Uniti e aver assaggiato le Ipa americane, una volta tornata in Belgio decise di produrne una simile. Nasceva così la Urthel Hop it.

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